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Dante Alighieri

Da esule conobbe l'ospitalità dei Da Polenta

La storia del grande poeta ci conduce a Bertinoro e a Polenta. Dante trascorse gli ultimi anni della sua vita (dal 1317 al 1321) ospite presso la corte di Guido Novello Da Polenta, allora signore di Ravenna, che in quegli anni riconquistò il Castello di Polenta.

Il suo paese d'origine infatti era passato sotto il potere del cugino Guido Riccio e poi del figlio Alberico, che complottava contro Ravenna. Guido Novello decise di neutralizzarlo, inviando a Polenta il fratello Giovanni, con un gruppo di soldati, che grazie ad un pretesto riuscì a entrare nel fortilizio e si impadronì del castello.

La spedizione al castello fece scalpore in città e Dante venne preso dal desiderio di visitare la rocca, e di sostare presso l'antica pieve di San Donato.

La presenza di Dante Alighieri a Polenta e a Bertinoro è testimoniata anche, in particolare, da due canti della Divina Commedia:

- il Canto V dell'Inferno, uno dei canti più famosi perché incentrato sulla passione amorosa fra Paolo e Francesca, detta da Rimini perché in sposa all'allora signore di quella città, ma in realtà Da Polenta, perché figlia del nobile Guido Novello Da Polenta;

- il Canto XIV del Purgatorio che ricorda due personaggi illustri di Bertinoro, Guido del Duca e Arrigo Mainardi, e di cui tutti conoscono i famosi versi "le donne e ‘ cavalier, li affanni e li agi / che ne ‘nvogliava amore e cortesia...", e che va a ricordare la realtà più importante della storia di Bertinoro, ovvero la tradizione dell'Ospitalità che nel Medioevo era detta appunto "amore e cortesia".

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