Sono sei le tappe del percorso con il quale Bertinoro rende omaggio al sommo Dante, proponendo un itinerario che tocca altrettanti luoghi del territorio legati alla sua memoria. In ognuna delle tappe del percorso, che dalla Pieve di Polenta arriva sino alla Rocca Vescovile passando per la Colonna delle Anella simbolo dell’ospitalità romagnola, è stata collocata una piccola stele con mappa e QRcode, attraverso il quale il visitatore non solo può conoscere la storia del luogo, ma, con l’aiuto del proprio cellulare, immergersi nella fascinosa atmosfera dantesca grazie a sei voci d’eccezione.
DANTEinORO
Info utili
Itinerario
Pieve di San Donato di Polenta
Tra le navate della Pieve di Polenta Dante si è raccolto in preghiera e Francesca ha temprato gli ardenti occhi al sorriso, così ricorda il Carducci ispirato dalla bellezza eterna di questo luogo.
Giosuè Carducci
Inaugurata a venticinque anni dalla morte del poeta con la sua “Ode alla Chiesa di Polenta”, ha ricordato il valore della Pieve per l’Italia, cantando l’ospitalità offerta a Dante da Guido da Polenta.
Cipresso di Francesca
Mitico cipresso a ricordo del luogo in cui Francesca sostava in romantica contemplazione. L’albero originale, distrutto da un fulmine, fu sostituito con un nuovo cipresso da Giosuè Carducci nel 1897.
Colonna dell'Ospitalità
Eretta per volontà di Guido del Duca, che Dante incontra nel Purgatorio, è il simbolo di quella gara che invoglia all’ospitalità e che fece grande Bertinoro nel corso del ‘200.
Palazzo Ordelaffi
Dante trova ospitalità presso gli Ordelaffi, tra le famiglie ghibelline più potenti che rivendicavano la libertà di questa terra dal papa; avevano costruito nel ‘300 il loro palazzo nel cuore del borgo.
Rocca di Bertinoro
Dante trascorse nella Rocca uno dei primi inverni del suo esilio, ospite di Scarpetta Ordelaffi. Affacciato al naturale terrazzo interno, poteva guardare la pianura fino alla marina dove il Po discende.