I pomeriggi del bicchiere - 25 gennaio 2026

I Pomeriggi del Bicchiere – 25 gennaio 2026

Teatro Novelli

Modalità di partecipazione:
E' necessaria la prenotazione via mail a turismo@comune.bertinoro.fc.it da lunedì alle ore 12:00 del venerdì. La prenotazione è da ritenersi valida solo a seguito di conferma ed è possibile prenotare solo per la domenica corrente. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.


Il terzo appuntamento della rassegna vede come protagonista Paolo Rodari, in dialogo con Maurizio Gioiello, che presenterà il suo nuovo romanzo Il mantello di Rut, un’opera intensa e toccante ispirata a una storia vera della Shoah romana. L’autore ha raccontato di aver trovato l’ispirazione dopo aver visitato il Collegio dei Catecumeni ai Monti, dove, durante l’occupazione tedesca di Roma, alcune bambine ebree vennero nascoste e salvate dal parroco della vicina chiesa. Una piccola stanza segreta – ancora oggi visitabile – custodiva le loro paure, le attese e i graffiti incisi nelle lunghe ore di reclusione. Da quell’esperienza, Rodari ha iniziato a scrivere.

Evento in collaborazione con il Museo Interreligioso di Bertinoro

Per l'occasione, sarà possibile accedere gratuitamente a una visita guidata del museo alle ore 14:30 (è richiesta conferma di adesione in fase di prenotazione).

La storia prende avvio nella Roma del 1926: Remo ha dodici anni quando la madre, rimasta vedova con quattro figli, lo affida al Seminario Pontificio. Nel 1943, durante gli anni più duri dell’occupazione nazista, un altro incontro segnerà la sua vita: quello con Rachele, giovane vedova ebrea che, dopo il rastrellamento al Portico d’Ottavia, gli consegna la piccola Aida chiedendogli di proteggerla “sotto il suo mantello”, finché non potrà tornare a riprenderla. Remo e Aida continueranno ad aspettarla per anni.

Ispirato al salvataggio reale di venti bambine ebree nascoste sotto la cupola della chiesa della Madonna dei Monti, Il mantello di Rut è la struggente lettera che un Remo ormai anziano scrive ad Aida: il racconto di un amore impossibile, di un atto di fede straordinario e della promessa che ha segnato tutta la sua esistenza. Con delicatezza e profondità, Paolo Rodari invita il lettore a interrogarsi su una domanda essenziale: fino a che punto è giusto sacrificarsi per amore?

Scritto come una lunga lettera, affronta temi di fede, vocazione, spiritualità e amore, interrogandosi anche sulle responsabilità del Cristianesimo verso l’antisemitismo.


L’AUTORE
Paolo Rodari (Milano, 1973) è giornalista e scrittore. Laureato in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito la licenza in Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana. Ha lavorato per “il Riformista” e “il Foglio”, ed è stato inviato e vaticanista de “la Repubblica” per nove anni. Dal 2023 è nella redazione Cultura della Radiotelevisione della Svizzera Italiana (RSI) e collabora con “il manifesto” e il “Corriere della Sera”. È autore di numerosi saggi.


Musica a cura di Cantaluna: Marco Fabbri (fisarmonica), Laura Francaviglia (chitarra), Fabio Gallini (ocarina) e Barbara Giorgi (voce).


La degustazione prevederà il piacere degli assaggi con l'olio dell'azienda agricola Nardini Loretta, accompagnati dai vini della cantina Bissoni.

Gallery

Caricamento...