Il Festival di Fotografia Vernacolare GU.PHO. promosso dal Comune di Guiglia conferma la sua collaborazione con il Comune di Bertinoro per una nuova edizione sul Balcone di Romagna.
La stanza di Mnemosine è il titolo della mostra che sarà inaugurata, Giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 18:30, presso il Palazzo Comunale di Bertinoro.
Il progetto:
La stanza di Mnemosine di Alessandra Calò si inserisce nel programma della XXI edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI e nasce in occasione dei settant’anni dell’accordo italo-tedesco per il reclutamento e il collocamento di manodopera italiana nella Repubblica Federale di Germania.
Il Racconto:
Mnemosine, dea greca della memoria, diventa qui archivista e custode di una stratificazione di ricordi, capace di dare voce tanto agli oggetti quanto a chi li ha vissuti e tramandati. L’artista concepisce la memoria non come una traccia immobile, ma come un processo in continua trasformazione, che intreccia archivi e testimonianze contemporanee.
Nella sezione che apre la mostra, il documento originale del 1955 dialoga con la reinterpretazione visiva proposta da Calò: materiali d’epoca, fotografie e memorie private si ricompongono in un tessuto che evidenzia il legame tra la storia collettiva e le storie individuali. La memoria ufficiale si apre così a una narrazione plurale, arricchita da frammenti intimi e quotidiani.
La sezione concepita come la stanza di Mnemosine assume invece i tratti di un luogo sospeso, dove passato e presente si fondono attraverso un allestimento che evoca il gesto dell’archiviare: cassetti, carte, oggetti reali o fotografati compongono uno spazio che appare al tempo stesso ordinato e caotico, come la memoria stessa. Ad accompagnare il visitatore un tappeto sonoro in cui Mnemosine racconta, attraverso le testimonianze che sta archiviando, le storie dei protagonisti della migrazione che dall’accordo bilaterale ebbe origine. La voce della dea al lavoro si intreccia con il crepitio delle trasmissioni di Radio Colonia, il fruscio dei fogli, il rumore della macchina da scrivere e di oggetti spostati dentro e fuori dalle scatole, creando la suggestione di un archivio vivo, in continuo movimento.
La stanza di Mnemosine è dunque un dispositivo poetico che invita a riflettere sul valore degli oggetti e sulla loro capacità di custodire emozioni, memorie, identità, restituendo la complessità dell’esperienza migratoria italiana in Germania e l’attualità del suo lascito.
La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura degli uffici comunali fino al 18/10
Lun - Ven | 9:00- 14:00 • Mar - Gio | anche dalle 15:00 alle 18:00.
La mostra è di Alessandra Calò, ed è curata da Giorgia Padovani.
Per maggiori informazioni: https://gupho.art/
